- Il Territorio
- Il Gruppo
- Il Costume
- Festival Internazionali
- Contatti
|
Minturno, sorge in collina a dominare il basso corso del fiume Garigliano.
Nacque dall’abbandono dell’antica città fluviale di Minturnae, e prima del 1879 era chiamata Traetto per l’imbarcazione che guadava il fiume.
Il territorio, concesso ai Longobardi di Capua, fu occupato dalla Lega Cristiana di papa Giovanni X nella Battaglia del Garigliano del 915. Passò al ducato di Gaeta e alla fine del secolo divenne contea, poi devoluta per la quarta parte all’Abazia di Montecassino (1058). Dopo l’egemonia dei Normanni e quella della famiglia Dell’Aquila, passò ai Caetani alla fine del XIII secolo ai quali fu tolta per essere concessa ai Colonna da Carlo VIII; da ultimo (1690) acquistata dal conte Antonio Carafa e tenuta fino all’abolizione della feudalità (1806).
Minturno conserva gelosamente le sue tradizioni e una cultura che traspare dai suoi numerosi monumenti: le rovine della città italica di Minturnae, con il Teatro Romano, il Castello Baronale, la Cattedrale di San Pietro, le chiese di San Francesco e dell’Annunziata. La sua zona balneare si estende per circa 7 km, dal Monte d’Oro al Monte d’Argento, al fiume Garigliano. Segna il confine tra il Lazio e la Campania e dista circa 150 km da Roma e 80 da Napoli. |
 |